Petizione

CURE DOMICILIARI, NESSUNO SIA LASCIATO SOLO!

Servono le cure domiciliari. Non vogliamo essere abbandonati di fronte ad ogni nuova ondata epidemica.


DIRETTA A: Ministro della salute Roberto Speranza, Ministro della salute; Giovanni Toti, Presidente della Regione Liguria; Walter Locatelli, Direttore Generale di ALISA

 

SERVONO LE CURE DOMICILIARI!
NON VOGLIAMO ESSERE ABBANDONATI DI FRONTE AD OGNI NUOVA ONDATA EPIDEMICA!

Molte persone dall'inizio della pandemia sono state lasciate sole a casa, senza adeguate terapie, a combattere con il Covid Sars 19, subendo esperienze di abbandono gravissime.

Da tempo molti sanitari esprimono la certezza che le cure domiciliari risponderebbero a due obiettivi: prevenire il peggioramento dei malati ed evitare un sovraccarico degli ospedali con le serie difficoltà conseguenti.

Lo stesso Ministero della Salute nella circolare “ Gestione domiciliare dei pazienti con infezione da SARS-CoV-2” riconosce l’associazione significativa tra l’incidenza di forme clinicamente severe d’infezione da SARS-CoV-2 e (…) la latenza tra l’inizio dei sintomi e la prima valutazione medica.”

Insomma più tardive sono le diagnosi e la terapia, peggiore è la prognosi.

Le cure domiciliari per l'emergenza Covid sono inoltre contenute, fin dal 9 marzo 2020, nel decreto del Presidente del Consiglio che istituisce le USCA (Unità Speciali di Continuità Assistenziali). In Liguria sono state istituite le GSAT (Gruppi Strutturati di Assistenza Territoriale).
Tutto questo ai fini di consentire che i medici di medicina generale e di continuità assistenziale di garantire l’attività assistenziale e ordinaria.

Il numero di GSAT o USCA è tuttavia gravemente insufficiente, per questo non ha integrato adeguatamente l'attività dei medici di famiglia, molti dei quali, peraltro, hanno delegato alle GSAT l'assistenza domiciliare dei pazienti covid.

Tutto questo ha determinato l'allungamento dei tempi di diagnosi e cura.

A questo si aggiunge che i protocolli di cure domiciliari sono controversi e spesso superati dalla pratica clinica.

Inoltre gli ospedali sono stati e rischiano di essere in affanno, spesso costretti a reperire letti per i pazienti Covid in altri reparti, riducendo la possibilità di cura di altre patologie.

A fronte delle testimonianze sempre più numerose, chiediamo l'attivazione di un servizio di cure domiciliari adeguato alle necessità della pandemia, che concorra a limitare gli accessi indiscriminati agli ospedali e i ricoveri evitabili con le adeguate terapie domiciliari.

Riteniamo l'assistenza domiciliare dei MMG un atto dovuto. Il ripetuto e progressivo distacco della medicina di base dai bisogni della comunità oltre a ripercuotersi sulla salute dei cittadini, ha finito anche per isolare proprio quei medici di famiglia che non si sono tirati indietro davanti ai loro compiti in periodo di pandemia, organizzandosi autonomamente o in rete per garantire la sicurezza propria e del paziente.

Le persone si sono trovate a misurarsi non solo con un difficile accesso alle cure e ai servizi, ma anche con un'informazione spesso frammentata e confusa, portatrice di ulteriore angoscia.

Chiediamo di conseguenza una informazione coerente ed un accesso certo alle cure!

Chiediamo che le cure domiciliari diventino un servizio di cura continuativa e integrata con aspetti assistenziali e sociali, prendendo a modello quanto già sperimentato con successo a Genova in passato.

E soprattutto chiediamo una risposta sostenibile e attuabile in tempi brevi. Non si può più aspettare!

PROMOSSA DA: Gruppo PARLODELCOVID Liguria; Circolo OLTRE il GIARDINO; Circolo ZENZERO; COORDINAMENTO COMITATI SoS Valpolcevera chiama; ECOISTITUTO RE-GE; Gruppo COVID 19 testimonianze, azioni, soluzioni; IO CURO- Insieme per la salute; La CITTÀ - giornale di società civile; Medici per l'ambiente, ISDE Genova; TAM TAM Liguria; TRIBUNALE del MALATO Genova.

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