Petizione

DIAMO PRIORITÀ ALLA SCUOLA

Dopo un intero anno siamo nuovamente punto a capo: sui giovani e sulla scuola non si è investito, non può più andare così, diamo priorità alla scuola. Firma se sei d’accordo.


Manifestazione priorità alla scuola

Priorità alla scuola
Venerdì 19 ore 9.30
Piazza Matteotti

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Diretta a: Giovanni Toti, presidente Regione Liguria

Oggi è il 10 marzo e un anno fa iniziava il primo lockdown nazionale. Un anno fa nessuno poteva prevedere cosa sarebbe successo, la situazione era inaspettata e totalmente estranea a tutto ciò che avevamo vissuto fino a quel momento: seguire le regole stando a casa e mettendo in pausa tutto il resto era l’unica soluzione possibile di fronte ad uno scenario tanto improvviso.

Dopo un anno intero però la situazione per noi studenti delle scuole superiori non è cambiata: oggi, come un anno fa, non siamo a scuola, ma costretti ad una forma di istruzione che non è quella che ci dovrebbe essere garantita.
L’esperimento della didattica mista (50% in dad, 50% in presenza) è stato un compromesso che noi studenti delle scuole secondarie di II grado possiamo accettare; anche se, naturalmente, il nostro obbiettivo ultimo è il ritorno totale in presenza. Tuttavia ciò che non possiamo accettare è il dover aspettare che la pandemia volga al termine per riprendere ad andare a scuola, bisogna trovare delle soluzioni il prima possibile.

Si parla spesso di giovani, la maggior parte delle volte con tono critico, ma è evidente che nessuno si preoccupa veramente di noi e della nostra formazione, nessuno pensa che noi, che siamo studenti e quindi non “produttivi” e perciò sacrificabili, siamo anche quelli che saranno protagonisti della società di domani, quelli che dovranno prendere in mano questo Paese e farne qualcosa di meglio, perché, ad essere sinceri, il contesto in cui ci troviamo in questo momento è veramente deludente.

Ormai ci è chiaro che non siamo una priorità, che siamo trascurabili e che per le Istituzioni non valiamo niente, è davvero triste riconoscere quanto bassa sia la considerazione che viene riservata alla nostra istruzione: la scuola dovrebbe essere l’ultima a chiudere e invece è sempre la prima, dovremmo fare i salti mortali per preservare il diritto all’istruzione, come sta succedendo in molti altri Paesi UE e invece sembra che non ci sia niente di più facile e scontato che farci tornare, ancora una volta, in didattica a distanza. Non possono essere ancora questi i provvedimenti adottati e tanto meno non lo possono essere se tutto il resto rimane aperto come è successo questa volta nella nostra Regione, che ha adottato un provvedimento davvero ingiusto e incomprensibile.

Del resto, la poca attenzione nei nostri confronti si rivela anche da quanto poco è stato proposto finora per i giovani e per la scuola nel Recovery plan, sia a livello nazionale, sia nella proposta avanzata dalla Regione Liguria al precedente Governo.

Chiediamo che nella completa revisione delle proposte del piano che il Governo si accinge a fare, e che ci teniamo a specificare, si chiama “Next generation Eu”, si tenga conto dell’importanza della scuola e delle politiche giovanili tramite azioni concrete, che segnino un effettivo cambio di rotta.

Dopo un anno non possiamo essere ancora noi studenti e la scuola a pagare e a essere dimenticati; l’emergenza COVID 19 e la pandemia non sono più una novità e pensare che in un anno nessuno si sia dato come vera priorità l’istruzione delle nuove generazioni è ai limiti del distopico. Vogliamo essere messi tra le priorità nelle scelte dello Stato e delle Istituzioni regionali e soprattutto vogliamo ricevere l’istruzione che dovrebbe esserci garantita e nel modo in cui dovrebbe esserci assicurata.

Promossa da: Collettivo Colombo, Come Studio Genova, Liceo Deledda, È già settembre

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